LEGIONELLA (D.LGS. 281/04)

Legionella spp

La Legionella spp e' un batterio ubiquitario in ambiente acquatico che provoca, se inalato attraverso i vapori o aereosol dell'acqua in cui si trova nell'apparato respiratorio, gravi forme di polmoniti.

Le cause più frequenti di inalazioni di questi aereosol sono stati evidenziati nelle docce, nelle vasche idromassaggio, nelle piscine, bagni turchi, impianti di irrigazione, torri di raffreddamento ecc.

L'Istituto Superiore di Sanità ha predisposto delle Linee Guida legionella per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, nelle quali vengono fornite possibili strategie di intervento da attuare, le quali prevedono una periodica analisi del rischio, da effettuare ogni volta che ci sia motivo di ritenere che la situazione si sia modificata; inoltre ogni struttura ricettiva deve individuare una persona o azienda responsabile per l'identificazione e la valutazione del rischio potenziale di infezione.

E' necessario infine, istituire un registro per la documentazione degli interventi di valutazione del rischio e di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici nonché di climatizzazione. Nel caso in cui venga evidenziata la presenza di un potenziale rischio (temperatura inferiore a quella raccomandata) occorre effettuare un campionamento dell'acqua in "n" numero di siti che sia rappresentativo di tutto l'impianto idrico.

Il primo pericolo è chiaramente quello di mettere in condizioni di rischio i propri dipendenti, visitatori e fornitori. Le conseguenze sono note, a parte la inaccettabile conseguenza diretta di causare malattie o addirittura morte dei propri dipendenti e/o ospiti, visto che nella tabella del rischio biologico del D.Lgs.81/08, il batterio della Legionella è presente.

Ne consegue che il Datore di Lavoro dovrà comunque valutare anche tale rischio, e, vista la pericolosità, dovrà evidentemente assumere tutte le procedure necessarie a ridurlo entro limiti di accettabilità rispetto alle migliori tecniche disponibili.

A chi ci rivolgiamo per offrire l'attività di controllo di Legionella:

  1. Agli stabilimenti industriali;
  2. ai grandi edifici quali alberghi hotel e campeggi e impianti ricreativi (palestre, cinema);
  3. a cliniche ospedali e case di cura;
  4. ai centri commerciali;
  5. a aeroporti e stazioni;
  6. a uffici;
  7. a centri congresso.

In queste strutture si possono trovare ambienti e impianti che costituiscono situazioni di rischio, quali:

  1. torri di raffreddamento e condensatori evaporativi;
  2. camere per degenti o ospiti con docce;
  3. spogliatoi del personale con docce ed impianti idrici al ricircolo;
  4. impianti idrici al ricircolo;
  5. impianti di condizionamento uffici e reparti;
  6. impianti di trattamento aria e impianti di umidificazione;
  7. generazione di aerosol.

IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO e punti critici:

  1. prese d'aria esterne e presenza di ristagni d'acqua;
  2. stato di pulizia dei filtri (a celle, a sacco ed assoluti);
  3. presenza di ristagni d'acqua e/o incrostazioni nelle unità di trattamento dell'aria, vasche di raccolta delle condense e batterie di scambio termico;
  4. torri evaporative.

IMPIANTO IDRAULICO e punti critici:

  1. bollitori;
  2. rubinetteria, sia soffioni delle docce sia rompigetto dei miscelatori.

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Valutazione del rischio legionella:

  1. sopralluogo su impianto ed individuazione dei punti critici;
  2. elaborazione del documento di valutazione rischi;
  3. formazione del personale;
  4. registro degli interventi d manutenzione.

Campionamenti per la Legionella SPP:

  1. acqua;
  2. depositi ed incrostazioni di tubature, serbatoi ed altri punti di raccolta dell'acqua;
  3. tamponi utilizzati per raccogliere biofilm e altro materiale adeso alle pareti di tubature, sbocco di rubinetti, filtri rompigetto, interno del bulbo delle docce;
  4. acqua di condensa e acqua di sifoni ed altre parti degli impianti per l'aria condizionata e di umidificazione;
  5. acqua proveniente da sgocciolamento dalle torri di raffreddamento;
  6. filtri da impianti di climatizzazione.

Analisi dei campioni:

  1. prelievo su impianto di campioni (acque, depositi calcarei filtri di condizionamento etc) ed analisi microbiologiche con impiego di metodiche ufficiali (UNICHIM o pubblicate su Gazzetta Ufficiale) accreditate ACCREDIA;
  2. emissione di rapporti di prova con relazione tecnica.

Piani di bonifica affidati ad aziende partner specializzate nel settore delle bonifiche di impianti.

 

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