COME AVVIARE UN'ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE

Alimenti e Bevande (ex-REC)

Avviare un'attività di somministrazione alimenti e bevande

Molti imprenditori del settore della ristorazione preferiscono acquistare la "Licenza" di attività già esistenti ad un costo che spesso è legato, per disparati motivi, più al mercato immobiliare che al fatturato che può garantire un certo locale; in questi casi l'investimento economico è spesso notevole.

Altri imprenditori preferiscono individuare il locale adatto ai loro progetti per metratura, buona visibilità su strada, ecc... affrontando anche impegnativi lavori edili ed impiantistici.
Questi imprenditori, grazie alla liberalizzazione del settore, non acquistano nessuna licenza, ma ciò che è stato chiamato Autorizzazione all'apertura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, (anche a carattere stagionale).

L'Autorizzazione all'apertura ha sostituito la Licenza e sul Comune di Roma viene rilasciata dal Municipio in cui si trova il locale: non è semplice così come può sembrare, infatti sono molteplici i parametri secondo i quali vengono assegnati punteggi legati a Criteri di qualità del progetto.

Prima di tutto il titolare del bar, ristorante, pizzeria o qualsiasi altra attività legata alla ristorazione deve essere incensurato ed a questo prerequisito individuale devono sussisterne di ulteriori (di cui alcuni non obbligatori, ma soggetti a punteggio):

  1. Deve essere presente un responsabile in possesso di Attestato (o esonero) per la Somministrazione di Alimenti e Bevande (ex-REC);
  2. Rispetto della normativa per la Prevenzione Incendi (CPI rilasciato dai VVF, DIA al Comando Provinciale dei VVF, ecc...);
  3. Rispetto della normativa vigente in materia igienico sanitaria ...;
  4. Rispetto dei regolamenti urbanistici, a partire ovviamente da agibilità ed abitabilità;
  5. Rispetto della normativa vigente in materia di Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.);
  6. Area giochi per bambinio coperta o scoperta e parcheggio privato;
  7. Numero di posti a sedere disponibili;
  8. Valutazione di Impatto Acustico ed insonorizzazione dei locali;
  9. Impianto di climatizzazione e sistemi per il risparmio energetico (acqua, gas, energia elettrica ...);
  10. Assenza di videogiochi o apparecchi automatici;
  11. Chiarezza nell'uso di ingredienti, Menu in lingue diverse e possibilità di pagamento elettronico.

Ad ogni punto del precedente elenco vengono assegnati dei punteggi (da 5 a 40) e per ottenere l'autorizzazione all'apertura si deve ottenere un punteggio minimo che varia in funzione di altri paramtri (almeno 120 in alcune zone di Roma).
Il rilascio dell'autorizzazione in funzione di un punteggio è stato inserito per incrementare la qualità dei servizi offerti dalle attività quali bar, pizzerie, ristoranti sul comune di Roma Capitale.

La FT Consulting offre la sua esperienza con servizi di consulenza per il disbrigo di ogni problematica inerente l'avvio di nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, grazie ad un team di tecnici esperti nel settore.

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